Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Organizzazione per la Liberazione della Palestina
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
L'mwbqOrganizzazione per la Liberazione della Palestina (mwbgOLP; mwbwin arabo منظمة التحرير الفلسطينية‎?, Munaẓẓamat al-Taḥrīr al-Filasṭīniyya) è un'organizzazione politica mwcapalestinese, considerata dalla mwcqLega araba a partire dal 1974 la legittima «rappresentante del popolo mwcgpalestinese».cite-ref-al-madfai-1-0[1]

Fondata a mweaGerusalemme nel maggio 1964 da una riunione di 422 personalità nazionali palestinesi, a seguito di una precedente decisione della mweqLega araba, il suo obiettivo era la «mwegliberazione della mwewPalestina» attraverso la mwfalotta armata.cite-ref-2[2] L'originale Statuto dell'OLP (del 28 maggio mwgq1964)cite-ref-3[3] dichiarava che «la Palestina all'interno dei confini che esistevano al momento del mwhgmandato britannico è una singola unità regionale» e ha cercato di «vietare [...] l'esistenza e l'attività» del mwhwsionismo.cite-ref-4[4] Lo Statuto fa anche riferimento al diritto al ritorno e all'mwjqautodeterminazione per i palestinesi. Uno mwjgStato palestinese non è citato, anche se nel 1974 l'OLP ha chiesto uno Stato indipendente nel territorio del mwjwmandato di Palestina.cite-ref-plo1974-5-0[5] Nel 1988, l'OLP ha adottato ufficialmente una mwlasoluzione a due Stati, con mwlqIsraele e la Palestina che vivono fianco a fianco e con mwlgGerusalemme Est come capitale dello mwlwStato di Palestina.cite-ref-6[6]

Nel 1993, il presidente dell'OLP mwnqYasser Arafat ha politicamente riconosciuto lo Stato di Israele in una lettera ufficiale al suo primo ministro mwngYitzhak Rabin, come conseguenza degli mwnwaccordi di Oslo, che portarono alla nascita dell'mwoaAutorità Nazionale Palestinese. Arafat è stato il presidente del Comitato esecutivo dell'OLP dal 1969 fino alla sua morte nel 2004. È stato sostituito da mwoqMahmūd Abbās (noto anche come Abu Mazen).

Secondo un report del "National Criminal Intelligence Service" del 2002, l'OLP è stato «il più ricco di tutte le organizzazioni terroristiche», con 8-10 miliardi di dollari in attività e un reddito annuo di 1,5-2 miliardi di dollari da «donazioni, estorsioni, saldi, traffici illegali di armi, traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro sporco, frodi, ecc». Il mwowDaily Telegraph ha riferito nel 1999 che l'OLP aveva almeno 5 miliardi di sterline sui conti ad essa riconducibili.cite-ref-7[7]

L'etichetta di "organizzazione terroristica" è stata contestatacite-ref-8[8] ed è stata mwrgde facto superata nel mwrw1993, a seguito della stipula degli mwsaaccordi di Oslo.

Contents

Storia
Note
Altre
Analisi

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Tratti fondamentali

Fondata nel mwta1964, l'OLP ha un teorico apparato legislativo, il mwtqConsiglio Nazionale Palestinese (CNP), ma attualmente ogni potere politico e ogni decisione sono prese e controllate dal Comitato Esecutivo dell'OLP, composto da 15 membri eletti dal CNP. L'OLP presenta al suo interno un ventaglio di ideologie sostanzialmente laiche espresse da diversi movimenti palestinesi impegnati nella lotta per il conseguimento dell'indipendenza palestinese e per la liberazione dei mwtwterritori palestinesi.

L'OLP è considerata la legittima rappresentante del popolo palestinesecite-ref-9[9] e, dal mwvq2012, gode dello mwvgstatus di osservatore permanente all'interno dell'mwvwAssemblea generale delle Nazioni Unite.

Organizzazione

L'OLP non ha un organo cui spetta il processo decisionale od un meccanismo che consente di controllare direttamente le sue fazioni, ma esse devono seguire lo Statuto dell'OLP e le decisioni del Comitato Esecutivo. L'adesione è oscillante, ed alcune organizzazioni hanno lasciato l'OLP o sono stati sospesi durante i periodi di turbolenza politica, ma più spesso questi gruppi sono rientrati nell'organizzazione.

mwxaMembri attuali

• mwxwFatah: partito più grande, di orientamento socialista-nazionalista.
• mwyqFronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP): secondo più grande, radicale e militante comunista.
• mwywFronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP): terzo posto, comunista.
• mwzqPartito Popolare Palestinese: ex-comunista, non militante.
• mwzwFronte per la Liberazione della Palestina (FLP): - Minori di sinistra.
• mwaqFronte Arabo di Liberazione (FAL): allineato al partito iracheno mwagBa'th.
• Fronte Popolare di Lotta (FPL).
• mwbgal-Sa'iqa, filo-siriano, oltre ad altri gruppi minori.

mwcaEx membro dell'OLP


Membri di rilievo dell'OLP

Oltre ad Abu Mazen, l'OLP ha numerosi altri capi ben conosciuti. Uno di essi è una palestinese di religione mwdgcristiana, mwdwHanan Ashrawi, professoressa di letteratura in un ateneo cisgiordano.

Leader dell'OLP

• mwewAhmad Shuqayri (10 giugno 1964 - 24 dicembre 1967)
• Yahya Hammuda (24 dicembre 1967 - 2 febbraio 1969)
• mwfgYāsir ʿArafāt "Abū ʿAmmār" (2 febbraio 1969 - 11 novembre 2004) (in esilio in Giordania, ad aprile 1971; Libano 1971 - dicembre 1982; e Tunisi dicembre 1982 - maggio 1994)
• mwgaMahmūd ʿAbbās "Abū Māzen" (dal 29 ottobre 2004) (delibera [per Arafat] all'11 novembre 2004)

Storia

Creazione

La mwhaLega Araba nel summit del mwhqCairo del 1964 avviò la discussione per la creazione di un'organizzazione che rappresentasse il popolo palestinese. Il Consiglio Nazionale Palestinese si riunì a mwhgGerusalemme il 29 maggio mwhw1964. Alla conclusione di tale incontro l'OLP fu fondata il 2 giugno 1964. Le sue mwiaDichiarazioni di proclamazione dell'Organizzazionecite-ref-10[10] asserivano: "... il diritto del popolo arabo palestinese alla sua sacra patria della Palestina e l'affermazione dell'inevitabilità della battaglia per liberare le sue parti usurpate e la sua determinazione a generare la sua effettiva entità rivoluzionaria e a mobilitare le sue capacità e potenzialità oltre che le sue forze materiali, militari e spirituali". All'epoca Gaza e Cisgiordania non erano occupate da Israele, ma da Egitto e Giordania. Per parti usurpate, si intendeva lo Stato di Israele.

Guida di Yasser Arafat

La disfatta della Siria, mwjwGiordania ed mwkaEgitto nella mwkqguerra dei sei giorni del mwkg1967 distrusse la credibilità degli Stati che intendevano essere i patroni del popolo palestinese e indebolì in modo significativo mwkwJamāl 'Abd al-Nāsir. Una nuova strada fu inaugurata da mwlaYasser Arafat che affermò il diritto di ricorrere alla mwlqguerriglia contro Israele e che operò con successo per rendere l'OLP un'organizzazione pienamente indipendente sotto il controllo dei mwlgfedayyin (lett. "devoti"). Alle riunioni del Congresso Nazionale Palestinese del mwlw1969, mwmail Fatḥ ottenne il controllo delle strutture esecutive dell'OLP. Al Congresso Nazionale Palestinese del mwmqCairo del 3 febbraio mwmg1969 Arafat fu eletto presidente del Comitato Esecutivo dell'OLP. Da allora Il Comitato Esecutivo fu composto essenzialmente da rappresentanti delle varie organizzazioni facenti parte dell'OLP.

Settembre Nero in Giordania

L'OLP patì il suo maggior insuccesso con l'attacco giordano ai suoi gruppi armati negli eventi che sono meglio noti come mwnqSettembre nero nel mwng1970. I gruppi palestinesi furono espulsi dalla Giordania e durante gli mwnwanni settanta il nerbo dell'OLP fu in effetti costituito da otto organizzazioni acquartierate a mwoaDamasco e mwoqBeirut, tutte devote a ciò che esse definivano "resistenza armata sia al mwogsionismo sia all'occupazione israeliana", col ricorso a metodi che comprendevano attacchi a civili e operazioni di guerriglia contro Israele.

Programma dei dieci punti

Alcuni mesi dopo la mwpqguerra del Kippur, il Consiglio Nazionale Palestinese, riunitosi nella sua 12ª sessione al Cairo nel giugno 1974 e dominato dai leader di Fatah, adottò il cosiddetto «Programma dei dieci punti» o «Programma delle fasi», che invocava nel secondo punto la costituzione di una autorità nazionale «su ogni parte del territorio palestinese liberato»cite-ref-11[11], sottintendendo che la liberazione della Palestina sarebbe potuta essere parziale, perlomeno temporaneamente. Il documento rappresentò «una svolta di tipo pragmatico che avrebbe portato alla sostituzione della lotta armata con la trattativa»cite-ref-papp-12-0[12] e al sostegno della mwrgsoluzione dei due Staticite-ref-hilal-13-0[13]cite-ref-14[14].

Tale svolta pragmatica sancì una frattura in seno all'OLP fra coloro che approvarono il documento, i «moderati», e coloro che vi si opposero, i «radicali». La tesi di questi ultimi, colizzatisi nel «Fronte delle forze palestinesi che si oppongono alla soluzioni di resa»cite-ref-15[15], era che la creazione di una autorità nazionale palestinese in Cisgiordana e nella Striscia di Gaza avrebbe inevitabilmente condotto alla rinuncia della lotta armata, al riconoscimento dello mwvaStato di Israele e alla coesistenza con esso, e al dominio dei regimi arabi (che il Fronte considerava reazionari) sulla Palestina, relegata così a mwvqStato fantoccio.cite-ref-0-16-0[16]

Il documento ribadiva comunque l'opposizione alla mwwwRisoluzione 242 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (primo punto) e la preminenza della strategia della lotta armata, considerata però non più esclusiva (secondo punto); prometteva inoltre uno sforzo maggiore nel sostegno ai mwxaPaesi socialisti e alle forze di liberazione e progressiste di tutto il mondo (nono punto).

All'epoca l'OLP comprendeva altri gruppi che avrebbero abbandonato l'Organizzazione per svariati motivi, quale il gruppo radicale mwxgFronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando Generale (FPLP-CG), una scheggia del FPLP che lasciò nel 1974 l'OLP per protesta contro il "Programma dei 10 Punti".

Summit della Lega Araba a Rabat

Con l'approvazione del «Programma dei dieci punti», l'OLP si conquistò il supporto dei regimi arabicite-ref-0-16-1[16], che a sua volta facilitò la svolta pragmatica recentemente intrapresacite-ref-papp-12-1[12]: nell'ottobre 1974cite-ref-17[17], i Paesi della Lega Araba si riunirono a mw1qRabat, riconoscendo l'OLP e di conseguenza Arafat come «l'unico legittimo rappresentante del popolo palestinese»cite-ref-18[18], con voto unanime dei presenti, Giordania inclusa.cite-ref-19[19]

L'OLP e Arafat furono invitati per la prima volta a parlare davanti all'assemblea dei Paesi aderenti.cite-ref-oxford-2005-20-0[20] Contestualmente, il Governo giordano rilasciò una dichiarazione nella quale affermava di non volersi sostituire alla Palestina e ad alcun altro Paese del Medio Oriente nei negoziati di pace.cite-ref-21[21]

I produttori di petrolio della Lega Araba promisero un sostegno finanziario su un orizzonte pluriennale all'OLP e ai Paesi meno ricchi di questa risorsa naturalecite-ref-22[22]cite-ref-23[23], somma della quale in realtà fu versata solamente una piccola quota simbolica.cite-ref-oxford-2005-20-1[20]

L'OLP in Libano e la guerra civile libanese

A metà degli mw9ganni settanta, Arafat e il suo movimento al-Fath si trovavano in una posizione politicamente fragile. Il Fronte del Rifiuto dell'OLP si opponeva ai crescenti appelli di Arafat alla diplomazia, simboleggiato forse in maniera convincente dal suo favore per una risoluzione del mw9wConsiglio di Sicurezza delle mw-aNazioni Unite avanzata nel 1976, che auspicava l'istituzione di uno Stato binazionale all'interno dei confini precedenti il 1967 e l'applicazione del suo "Programma dei 10 Punti", era stato denunciato anche dalle nazioni arabe che facevano parte del Fronte del Rifiuto (e d'altra parte alla risoluzione gli mw-qStati Uniti d'America avevano opposto il loro veto). La popolazione dei mw-gterritori occupati palestinesi, per canto loro, videro Arafat come la loro unica speranza per una risoluzione favorevole del conflitto, specialmente nel periodo di tempo immediatamente successivo agli mw-waccordi di Camp David, che i Palestinesi avevano visto come un colpo assestato alle loro aspirazioni di auto-determinazione. D'altro canto i leader israeliani, che avevano i loro piani sui mw-aterritori occupati, si risentirono della popolarità di Arafat e della sua crescente credibilità diplomatica. Nel frattempo, mw-qAbū Niḍāl, un nemico accanito dell'OLP fin dal 1974, assassinò l'inviato diplomatico dell'OLP alla mw-gComunità Economica Europea, che nella dichiarazione di Venezia del 1980 aveva esortato Israele a riconoscere i diritti dei Palestinesi all'auto-determinazione. I complici dell'assassinio non furono mai definitivamente identificati ma era in ogni caso chiaro che i progetti diplomatici di Arafat non erano universalmente i benvenuti.

Nella guerra civile mwaqelibanese l'OLP dapprima combatté contro i mwaqiMaroniti, poi contro mwaqmIsraele, quindi, alla fine, contro le milizie sostenute dalla Siria, quali le milizie di mwaqqAmal. Dal 1985 al 1988 Amal assediò i campi profughi palestinesi in Libano per sradicarvi i sostenitori di Arafat. Molte migliaia di Palestinesi morirono per colpi d'arma da fuoco e per inedia. Dopo che finirono gli assedi di Amal si ebbe un'esplosione di confronti tra i Palestinesi all'interno dei campi.

L'opposizione ad Arafat fu assai dura non solo fra i gruppi radicali arabi ma anche fra i sostenitori dei diritti d'Israele, fra cui mwaqyMenachem Begin che ribadì in più di un'occasione che, se anche l'OLP aveva accettato la risoluzione n. 242 del mwaqcConsiglio di Sicurezza e aveva riconosciuto il diritto d'Israele all'esistenza, egli non avrebbe mai negoziato con tale organizzazione. Ciò contraddiceva la posizione ufficiale degli USA secondo cui Washington avrebbe negoziato con l'OLP qualora questa avesse accettato la risoluzione n. 242 e avesse riconosciuto Israele: cosa che l'OLP era stata fino a quel momento assai riottosa a fare. Altre voci richiesero in quei tempi l'adozione di una soluzione diplomatica che mettesse fine alle ostilità in accordo col consenso internazionale, inclusi il mwaqgleader egiziano mwaqkAnwar al-Sādāt nel corso della sua visita a mwaqoWashington nell'agosto del 1981 ed il principe ereditario dell'mwaqsArabia Saudita mwaqwFahd ibn ʿAbd al-ʿAziz Āl Saʿūd con la sua proposta di pace del 7 agosto. Unitamente alle manovre diplomatiche di Arafat, questi sviluppi resero apparentemente sempre più problematico l'argomento di Israele secondo cui non vi era alcun "partner per la pace".

Trasferimento dell'OLP in Tunisia

Nel 1982 l'OLP si rifugiò a mwaq8Tunisi dopo essere stata costretta ad abbandonare il Libano da Israele, in margine all'invasione del Libano realizzata lungo l'arco di 6 mesi. Qui subì un attacco da parte dell'aviazione israeliana il 1º ottobre mwara1985, nell'mwareoperazione Gamba di Legno.

Prima Intifada

Nel mwarq1987 la mwaruPrima Intifada esplose nei Territori Occupati. L'Intifada colse di sorpresa l'OLP mwary e la sua dirigenza fu in grado solo dall'esterno di influenzare gli eventi mentre emergeva una nuova guida locale, il Comando Unificato dell'Intifada, che riuniva numerose importanti fazioni palestinesi. Quando mwarcre Husayn di Giordania proclamò la separazione amministrativa e legale della Sponda Occidentale (la Cisgiordania) dalla Giordania nel mwarg1988, il Consiglio Nazionale Palestinese adottò la mwarkDichiarazione d'indipendenza palestinese ad mwaroAlgeri, proclamando uno mwarsStato indipendente della Palestina. La dichiarazione esprimeva il proprio assenso alle risoluzioni dell'mwarwONU senza menzionare in modo esplicito le Risoluzioni n. 242 e 338 del mwar0Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Un mese più tardi Arafat dichiarava a mwar4Ginevra che l'OLP avrebbe appoggiato una soluzione del conflitto con Israele basata su tali Risoluzioni. In effetti l'OLP riconosceva i diritti d'Israele all'esistenza all'interno dei confini precedenti il 1967, con l'intesa che ai Palestinesi sarebbe stato consentito d'instaurare un loro Stato in Cisgiordania e a mwar8Gaza. Gli mwasaStati Uniti d'America accettarono tale chiarimento di Arafat e presero ad autorizzare contatti diplomatici con l'OLP.

Accordi di Oslo

Nel 1993, per diversi mesi l'OLP negoziò segretamente gli mwasmAccordi di Oslo con Israele. Gli Accordi si conclusero il 20 agosto mwasq1993. Vi fu quindi una cerimonia pubblica a mwasuWashington il 13 settembre mwasy1993 con Yasser Arafat e mwascYitzhak Rabin, con la presenza di Clinton e dei rispettivi responsabili degli Esteri delle due parti. Gli Accordi garantivano i diritti palestinesi all'autogoverno della mwasgStriscia di Gaza e della mwaskCisgiordania tramite la creazione di un'mwasoAutorità Nazionale Palestinese. Yasser Arafat fu eletto capo dell'ANP nonostante l'OLP e l'ANP non fossero formalmente collegate, l'OLP dominò l'amministrazione palestinese. Fu permesso il ritorno dei leader palestinesi e il Quartier Generale dell'OLP fu trasferito da Tunisi a mwassRamallah in Cisgiordania.

Il 9 settembre mwas01993, Arafat rilasciò una dichiarazione di stampa nella quale stabiliva che "l'OLP riconosceva il diritto dello Stato d'Israele all'esistenza pacifica e sicura". Alcune fazioni all'interno dell'OLP e dell'ANP, che erano fautrici di una coesistenza pacifica con Israele nel processo di creazione di uno Stato palestinese sui territori di Cisgiordania e di Gaza, persero l'appoggio popolare a causa della rioccupazione da parte dell'ANP delle aree controllate in Cisgiordania.cite-ref-24[24].

Seconda Intifada

L'OLP nelle Nazioni Unite

L'mwatsAssemblea generale delle Nazioni Unite ha concesso lo mwatwstatus di osservatore all'OLP il 22 novembre mwat01974. Il 12 gennaio mwat41976 il mwat8Consiglio di sicurezza dell'ONU ha votato con 11 voti a favore, 1 contrario e 3 astenuti per consentire all'OLP di partecipare al dibattito del mwauaConsiglio di sicurezza senza diritto di voto: un privilegio normalmente riservato ai soli componenti delle mwaueNazioni Unite.

Dopo la mwaumDichiarazione d'indipendenza palestinese la rappresentanza dell'OLP è stata rinominata Palestina. Il 7 luglio mwauq1998, questo mwauustatus è stato esteso per consentire la partecipazione dell'OLP ai dibattiti dell'Assemblea generale, sempre senza diritto di voto.

In numerose risoluzioni dell'mwaucAssemblea generale dell'ONU, l'OLP è stata dichiarata la sola rappresentante legittima del mwaugpopolo palestinese. Ciò era stato riconosciuto da Israele negli mwaukaccordi di Oslo fin dal 1993.

Carta Nazionale dell'OLP

Il testo della mwauwCarta Nazionale Palestinese, così come emendata nel 1968, contiene numerose clausole che richiamano l'esigenza della distruzione dello Stato d'Israele. Nella corrispondenza intercorsa fra Arafat e Rabin in occasione degli mwau0Accordi di Oslo del 1993, Arafat concordava che quelle clausole dovessero essere rimosse. Il 26 aprile mwau41996 il Consiglio Nazionale Palestinese votò per rendere nulle o emendare ognuna di queste clausole, e invitò alla redazione di un nuovo testo. Una lettera inviata da Arafat al Presidente USA mwau8Clinton nel 1998 elencava le clausole coinvolte e comunicava che, in un incontro, il Comitato Centrale Palestinese aveva approvato tale lista. Un incontro pubblico dell'OLP, dei membri del Consiglio Nazionale Palestinese e del Comitato Centrale Palestinese confermò del pari la lettera alla presenza di Clinton e il Primo Ministro israeliano mwavaBenjamin Netanyahu accettò tutto ciò come un impegno per l'annullamento delle clausole anzidette. Ciò nonostante un nuovo testo della Carta Nazionale palestinese non è stato mai redatto e questo costituisce una fonte di continue controversie e non manca chi afferma che tale fallimento nel produrre un nuovo testo dimostra la mancanza di sincerità dell'impegno ad annullare dette clausole ma una delle repliche avanzate da numerosi Palestinesi è che un'appropriata sostituzione della Carta avverrà solo con la costituzione del futuro Stato della Palestina. La bozza pubblicata della Costituzione stabilisce che il territorio palestinese "mwavecostituisce un'unità indivisibile basata sui suoi confini esistenti il 4 giugno 1967".

La Carta dell'OLP del 1968 approva l'uso della violenza, specificatamente della "lotta armata" contro ciò che essa chiama "imperialismo sionista". L'articolo 10 della Carta Nazionale Palestinese specifica che "le azioni di guerriglieri (mwavmfidāʾiyyūn) rappresentano il nucleo della guerra di liberazione popolare palestinese. Ciò richiede un'mwavqescalation, la loro completezza e la mobilitazione di tutti gli sforzi popolari palestinesi, di ogni impegno nel campo dell'istruzione e delle sue organizzazioni e il coinvolgimento nella rivoluzione armata palestinese. Viene altresì richiesto il conseguimento dell'unità per la lotta nazionale (mwavuwaṭanī) fra i diversi raggruppamenti del popolo palestinese e delle masse arabe, così da assicurare la continuazione della rivoluzione, la sua intensificazione e la vittoria".

Note

cite-note-al-madfai-11. Madiha Rashid al Madfai, mwavwJordan, the United States and the Middle East Peace Process, 1974-1991, Cambridge Middle East Library, Cambridge University Press (1993). ISBN 0-521-41523-3. p. 21:"On 28 October 1974, the seventh Arab summit conference held in Rabat designated the PLO as the sole legitimate representative of the Palestinian people and reaffirmed their right to establish an independent state."
cite-note-22. mwawemwawimwawmArticles 1, 2 and 3 of the Palestinian National Covenant, su mwawqcyberus.ca.
cite-note-33. Helena Cobban,mwawgThe Palestinian Liberation Organisation(Cambridge University Press, 1984) p.30
cite-note-44. mwawwmwaw0mwaw4Articles 2 and 23 of the Palestinian National Covenant, su mwaw8cyberus.ca.
cite-note-plo1974-55. mwaxm(mwaxqmwaxuENmwaxy) mwaxcThe PNC Program of 1974, 8 giugno 1974. Sul sito del MidEastWeb for Coexistence R.A. - Middle East Resources. Incluso commentario. Visitato il 5 dicembre 2006.
cite-note-66. William L. Cleveland, mwaxsA History of the Modern Middle East, Westview Press (2004). ISBN 0-8133-4048-9.
cite-note-77. mwayamwayemwayiWhere Does the Palestinian Aid Money Go?, su mwaymjewishvirtuallibrary.org. mwayqURL consultato il 13 maggio 2021.
cite-note-88. mwaygmwaykmwayoMetro Matters; Shutting the Door On the P.L.O. In New York - NYTimes.com, su mwaysquery.nytimes.com.
cite-note-99. G. Travalio, mway8Terrorism, International law, and the use of military force, 18 Wis. International law journal 145, 183 (2000), in cui si indica nell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina un caso di gruppo sufficientemente organizzato ed in sufficiente controllo di popolazione e territorio per essere considerato un quasi-Stato abilitato a vedersi applicato il diritto umanitario dei conflitti armati; peraltro, esso rientra tra i movimenti di liberazione nazionale, che rispondono al principio di mwazaautodeterminazione dei popoli, ai quali la prassi delle sedi internazionali (in primo luogo le risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite) riconosce una soggettività talmente elevata da considerare applicabili integralmente il diritto umanitario, anche senza disporre del riconoscimento di belligeranza da parte della controparte. Per una disamina della problematica del rapporto tra terrorismo ed mwazeinsorti, cfr. Jan Klabbers, mwaziRebel with a Cause? Terrorists and Humanitarian Law, in European Journal of International Law, 2003, Vol. 14, No. 2, pp. 299-312.
cite-note-1010. mwazymwazcmwazgCopia archiviata, su mwazkpalestine-un.org. mwazoURL consultato il 27 novembre 2005 mwazs(archiviato dall'mwazwurl originale il 18 ottobre 2005).
cite-note-1111. Il mwaaatesto completo del Programma è disponibile in lingua inglese sul sito della Missione osservatrice permanente dello Stato della Palestina presso le Nazioni Unite.
cite-note-papp-1212. mwaaymwaacIlan Pappé, mwaagStoria della Palestina moderna. Una terra, due popoli, collana mwaakPiccola Biblioteca Einaudi, traduzione di Piero Arlorio, Torino, Einaudi, 2014, p.mwaao 273, mwaasISBNmwaaw 978-88-06-21520-0, mwaa4OCLCmwaa8 mwaba894971064.
cite-note-hilal-1313. mwabq(mwabumwabyEN) Jamil Hilal, mwabcmwabgWhere now for Palestine? The demise of the two-state solution, Zed Books, p.mwabk 3, mwaboISBNmwabs 9781848138018.
cite-note-1414. mwaca(mwacemwaciEN) Colin Shindler, mwacmmwacqA History of Modern Israel, 2ªmwacu ed., Cambridge University Press, 2012, p.mwacy 184, mwaccISBNmwacg 9781107311213.
cite-note-1515. mwac0(mwac4mwac8EN) Ilan Pappé, mwadamwadeHistorical Dictionary of Palestine, Rowman & Littlefield, 2022, p.mwadi 394, mwadmISBNmwadq 9781538119860.
cite-note-0-1616. mwads(mwadwmwad0EN) Sameer Abraham, mwad4mwad8The PLO at the Crossroads, in mwaeaMiddle East Report, n.mwaee 80, settembre / ottobre 1979.
cite-note-1717. mwaeu(mwaeymwaecEN) Spencer C. Tucker e Priscilla Roberts, mwaegmwaekThe Encyclopedia of the Arab-Israeli Conflict: A Political, Social, and Military History mwaeo[4 volumesmwaes]: A Political, Social, and Military History, I, ABC-CLIO, 12 maggio 2008, p.mwaew 1198, mwae0ISBNmwae4 978-1-85109-842-2, mwafaOCLCmwafe mwafi212627327. mwafmURL consultato il 17 giugno 2019 mwafq(mwafuarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-1818. mwafo(mwafsmwafwEN) Yezid Sayigh e Avi Shlaim, mwaf0mwaf4The Cold War and the Middle East, Clarendon Press, 22 maggio 1997, p.mwaf8 13, mwagaISBNmwage 978-0-19-157151-0, mwagmOCLCmwagq mwagu1086405211. mwagyURL consultato il 17 giugno 2019 mwagc(mwaggarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-1919. mwag0(mwag4mwag8EN) Curtis R. Ryan, mwahamwaheInter-Arab Alliances: Regime Security and Jordanian Foreign Policy, Gainesville, University Press of Florida, 2009, p.mwahi 82, mwahmISBNmwahq 978-0-8130-3307-5, mwahyOCLCmwahc mwahg226356620. mwahkURL consultato il 17 giugno 2019 mwaho(mwahsarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-oxford-2005-2020. mwaii(mwaimmwaiqEN) Barry Rubin, Barry M. Rubin e Judith Colp Rubin, mwaiumwaiyYasir Arafat: A Political Biography, Oxford University Press, 3 marzo 2005, p.mwaic 70, mwaigISBNmwaik 978-0-19-518127-2, mwaisOCLCmwaiw mwai049671646. mwai4URL consultato il 17 giugno 2019 mwai8(mwajaarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-2121. mwaju(mwajymwajcEN) American Jewish Committee, mwajgmwajkAmerican Jewish Yearbook 1985, University of Press Florida, p.mwajo 124, mwajsISBNmwajw 978-0-8130-3307-5, mwaj4OCLCmwaj8 mwaka226356620. mwakeURL consultato il 17 giugno 2019 mwaki(mwakmarchiviato il 17 giugno 2019).
cite-note-2222. mwakg(mwakkmwakoEN) Avraham Sela, mwaksmwakwContinuum Political Encyclopedia of the Middle East: Revised and Updated Edition, Bloomsbury Academic, 5 settembre 2002, p.mwak0 158, mwak4ISBNmwak8 978-0-8264-1413-7, mwaleOCLCmwali mwalm237680040. mwalqURL consultato il 17 giugno 2019 mwalu(mwalyarchiviato il 17 giugno 2019). Ospitato su mwalcGoogle.
cite-note-2323. Bickerton, Ian J., Carla L. Klausner. mwalwA Concise History of the Arab-Israeli Conflict. 4th ed. Upper Saddle River: Prentice Hall, 2002. p. 176
cite-note-2424. mwamaContenuto degli Accordi e scambio di missive tra Arafat e Rabin, su mwameJewishvirtualibrary.org.

Voci correlate

Organi dell'OLP
Altre

• mwanaPalestina
• mwanqCisgiordania
• Polizia di frontiera palestinese a Gaza
• Fronte di resistenza popolare
• Unione nazionale araba palestinese
• Ufficio politico dell'azione unita delle forze rivoluzionarie palestinesi

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su Organizzazione per la Liberazione della Palestina
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Organizzazione per la Liberazione della Palestina

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su plo.ps.
• citereftreccani-itOLP, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaOLP, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Palestine Liberation Organization / Palestine Liberation Front, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Organizzazione per la Liberazione della Palestina, su Comic Vine, Fandom.
• mwaoyDipartimento dell'OLP per i negoziati di pace, su nad-plo.org. URL consultato il 27 novembre 2005 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2020).
• mwaogConsiglio economico palestinese per lo sviluppo e la ricostruzione, su pecdar.org. URL consultato il 9 luglio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2007).
• mwaooMissione permanente della Palestina (OLP) alle Nazioni Unite, su un.int. URL consultato il 9 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2010).
• mwaowMissione dell'OLP negli Stati Uniti, su plomission.us.

Documenti di provenienza palestinese

• mwapaStatement of Proclamation of the Organization (1964), su palestine-un.org. URL consultato il 27 novembre 2005 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2005).
• mwapiThe Avalon Project published by at Yale Law School
• mwapqPalestinian National Charter (1968) mwapuArchiviato il 10 dicembre 2006 in Internet Archive. published by the mwapcPermanent Observer Mission of Palestine to the United Nations mwapgArchiviato il 9 marzo 2021 in Internet Archive.
• mwapsPLO Political Program mwapwArchiviato il 19 dicembre 2005 in Internet Archive. Adopted at the 12th Session of the Palestine National Council Cairo, 8 giugno mwap41974 published by the mwap8Permanent Observer Mission of Palestine to the United Nations mwaqaArchiviato il 9 marzo 2021 in Internet Archive.
• mwaqmDecisions and Actions related to the Palestine National Charter (1996) mwaqqArchiviato il 19 dicembre 2005 in Internet Archive. published by the mwaqyPermanent Observer Mission of Palestine to the United Nations mwaqcArchiviato il 9 marzo 2021 in Internet Archive.
• mwaqoUnofficial Translation mwaqsArchiviato il 9 ottobre 2006 in Internet Archive. of the Statement by the Central Council of the Palestine Liberation Organization 1996 document above
• mwaq4Draft constitution (2003) as published by the Palestine National Authority Ministry of Foreign Affairs

Analisi

• mwariAnother translation of the draft constitution, with commentary by the mwarmPalestinian Center for Policy and Survey Research
• mwaruCommentary on the Palestine National Charter published by the mwaryJewish Virtual Library

Generalità

• mwaroCollection of Documents, Biographies and other information on the Palestine Liberation Organization published by the mwarsJewish Virtual Library
• mwar0The Palestinian Vision of Peace (2002) as stated by the mwar4PLO Negotiations Affairs Department
• mwasaScholars debate the PLO vs. Zionism, suicide bombing and related issues, su emperors-clothes.com.
• mwasiDocuments regarding the Soviet Ministry of Defense 1983 special operation requested by Yasir Arafat: delivery of two German-built coast guard cutters belonging to the PLO from Syria to Tunis - (PDF in Russian) from the mwasmSoviet Archives mwasq collected by mwasuVladimir Bukovsky
• mwascPhoto enlargement shows Palestinians marching in West Berlin, 15 Nov 69.